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Robot quadrupede certificato ATEX, ANYbotics consegna i primi ANYmal X

INHUSE 03/11/2026

Il robot quadrupede ANYmal X è entrato nelle prime raffinerie e negli impianti chimici. Il 27 ottobre 2026 ANYbotics, spin-off del Politecnico federale di Zurigo (ETH), ha avviato le consegne ai clienti. I primi esemplari vanno a Equinor e DSM-Firmenich. Il robot ispeziona in autonomia le aree classificate a rischio di esplosione, dove ogni apparecchio deve avere una certificazione Ex.

Per arrivarci sono serviti quattro anni di ingegneria e un programma di prova iniziato nel 2023. Vi hanno partecipato BP, Equinor, Shell, PETRONAS, Petrobras, BASF e SLB, con centinaia di missioni a terra e in mare aperto.

Cosa significa la certificazione ATEX per un robot quadrupede?

Significa che il robot può lavorare dove nell'aria può formarsi una miscela esplosiva di gas, senza diventare lui la scintilla. ATEX è la norma europea per gli apparecchi destinati a queste aree, IECEx il suo equivalente internazionale. ANYmal X è certificato per le zone 1 e 2.

L'agenzia britannica per la sicurezza sul lavoro (HSE) definisce la zona 1 come un'area dove un'atmosfera esplosiva è probabile durante il normale esercizio. Nella zona 2 è improbabile e, se si forma, dura poco. Come ordine di grandezza l'HSE indica tra 10 e 1.000 ore l'anno per la zona 1 e meno di 10 ore per la zona 2.

L'unità di calcolo per l'AI e i sensori stanno in camere sigillate riempite di azoto. I dodici motori delle gambe e la batteria sono chiusi in involucri antideflagranti, progettati per contenere un'eventuale esplosione interna. Sensori di temperatura spengono il robot se si surriscalda e i piedi conduttivi scaricano a terra l'elettricità statica.

Perché le ispezioni in zona Ex sono un problema per le persone

In un impianto chimico o petrolifero i guasti si scoprono con i giri di ispezione. Si cercano perdite di gas, componenti surriscaldati e vibrazioni anomale. Spesso, ricorda Climate Investment, sono aree pericolose o remote per gli ispettori.

ANYbotics cita dati dell'istituto statunitense NIOSH, secondo cui nel settore estrattivo la mortalità dei lavoratori è sette volte la media nazionale. In zona classificata ogni attrezzo elettrico deve essere certificato. L'HSE racconta il caso di un hangar che si voleva classificare zona 1. Diventava difficile trovare perfino una lavapavimenti certificata.

Un robot certificato può ripetere lo stesso giro ogni giorno e mandare i dati a chi decide gli interventi. Il primo ANYmal lo fa già a Northern Lights, l'impianto norvegese di cattura e stoccaggio della CO2 che di norma funziona senza personale.

Dall'ETH a un prodotto per l'industria pesante

Il primo prototipo di ANYmal è stato costruito all'ETH nel 2009. Secondo il Robotic Systems Lab dell'ETH, ANYbotics è nata nel 2016 per portare quella tecnologia sul mercato. Tra i fondatori c'è Marco Hutter, professore dell'ateneo. Le prime vendite arrivano nel 2017, la prima missione offshore nel 2018.

È un percorso tipico del trasferimento tecnologico dalla ricerca all'impresa. Prima viene il robot da laboratorio, poi il prodotto per i clienti industriali, infine la certificazione che apre gli impianti di petrolio, gas e chimica. Nel settembre 2025, all'ingresso del fondo Climate Investment, la raccolta complessiva ha superato $150 mln. Tra i clienti citati dal fondo compare anche l'italiana Eni.

I numeri del robot quadrupede ANYmal X

La scheda tecnica di ANYmal X riporta questi dati principali:

  • Autonomia: oltre 3 ore per carica, con ritorno automatico alla stazione di ricarica.
  • Sensori: camera con zoom, termocamera radiometrica 640×512, camera acustica, microfono e modulo opzionale per i gas.
  • Movimento: sale e scende scale inclinate fino a 45° e passa in corridoi stretti.
  • Ambiente: protezione IP65, temperature in continuo da -10 a 50 °C (dato indicato come preliminare).

ANYbotics dichiara oltre 50 clienti e più di 120.000 ispezioni autonome al mese con l'intera flotta. A settembre 2025 Climate Investment contava oltre 200 ANYmal consegnati. La piattaforma Shift pianifica le missioni e collega il robot ai sistemi di manutenzione, con integrazioni per SAP, Yokogawa e SLB.

Cosa ANYmal X non può fare

La certificazione ha confini precisi. Il robot copre i gas del gruppo IIB con classe di temperatura T4. Restano escluse la zona 0, le atmosfere con polveri esplosive e i gas del gruppo IIC, come idrogeno e acetilene. Per gli impianti dell'idrogeno serve quindi un altro passo.

Il prezzo non è pubblico, perché ANYbotics fa offerte solo su richiesta e dopo una valutazione del sito. Con poco più di tre ore per carica, i turni lunghi dipendono dalla stazione di ricarica automatica. Il robot segnala anomalie e degrado degli impianti, ma la riparazione resta a tecnici e squadre di manutenzione.

Anche sulle carte c'è un dettaglio da seguire. Il comunicato parla di standard ATEX e IECEx, mentre la scheda indica la certificazione IECEx disponibile con la prima produzione.

Sui robot con le zampe la ricerca corre veloce, come mostra l'umanoide che ha corso i 100 metri in 8,64 secondi. ANYbotics si muove su tempi più lunghi. Dieci anni dopo la fondazione ha consegnato oltre 200 ANYmal e ha certificato ANYmal X un componente alla volta. Chi lavora a una startup universitaria può partire da un percorso di incubazione per startup deep tech.