A Serramanna, nel sud della Sardegna, è entrato in esercizio Pimpisu, un impianto di agrivoltaico avanzato da 45,8 MW. Lo affianca un accumulo a batterie da 48 MWh. Su oltre 51 ettari, tra le file di pannelli, pascoleranno a regime 600-700 capi, quasi tutti ovini. L'inaugurazione è in programma venerdì 23 ottobre.
Lo ha costruito Sardinia Agro Solar Energy, società veicolo del gruppo Futura. Secondo ANSA l'impianto produrrà circa 85 GWh l'anno, il consumo di circa 30.000 famiglie. Il gruppo lo presenta come il primo agrivoltaico avanzato ibrido in esercizio in Italia. Ibrido, in questo caso, vuol dire con un accumulo di taglia industriale accanto ai pannelli.
Cos'è un agrivoltaico avanzato?
Un impianto agrivoltaico avanzato produce elettricità lasciando il terreno all'agricoltura o all'allevamento. Le linee guida del Ministero dell'ambiente del giugno 2022 fissano cinque requisiti. Almeno il 70% della superficie deve restare agricola e i moduli possono coprire al massimo il 40% del suolo. Un sistema di monitoraggio, poi, deve misurare gli effetti su colture e animali.
Conta anche l'altezza. Per il passaggio del bestiame sotto i pannelli le linee guida indicano almeno 1,3 metri, per i macchinari agricoli 2,1. Nel progetto definitivo di Pimpisu depositato al ministero i moduli stanno su inseguitori monoassiali (tracker), strutture che ruotano da est a ovest seguendo il sole. Sotto restano circa 2 metri liberi, abbastanza per le pecore.
I numeri dell'impianto agrivoltaico
- Potenza fotovoltaica: 45,8 MW, distribuiti su oltre 51 ettari.
- Accumulo: batterie da 20 MW e 48 MWh, circa 2,4 ore di erogazione alla massima potenza.
- Produzione attesa: circa 85 GWh l'anno, con oltre 18.000 tonnellate di CO₂ evitate ogni anno secondo il gruppo.
- Terreno: più del 90% della superficie resta disponibile per il pascolo.
- Finanziamento: un green loan in project financing da oltre €46 mln, concesso da un pool di banche guidato da UniCredit.
Le cifre sono cresciute tra progetto e cantiere. Il progetto del 2023 indicava 38,8 MWp di pannelli e un accumulo da 17 MW. L'articolo usa i valori che il gruppo ha comunicato all'entrata in esercizio.
Perché le batterie cambiano il conto
Un campo solare produce quasi tutto tra la tarda mattina e il pomeriggio. In quelle ore, nelle regioni con molto fotovoltaico, il prezzo dell'elettricità scende e la rete fatica ad assorbire l'energia in eccesso. Le batterie di Pimpisu accumulano una parte della produzione di mezzogiorno e la restituiscono più tardi, quando la domanda sale. Il progetto le destina anche ai servizi di rete.
Il comunicato del 17 ottobre 2025 sul finanziamento lo definisce il primo agrivoltaico avanzato con accumulo finanziato in Italia in project financing. L'impianto venderà l'energia con un contratto per differenza del GSE, che fissa un prezzo di riferimento per gli anni a venire.
Pimpisu sorge accanto alla centrale a biomasse dello stesso gruppo, da 13 MW elettrici. Si collega alla rete Terna a 150 kV attraverso la stazione di trasformazione della centrale, senza una connessione nuova da chiedere e costruire. Per chi realizza rinnovabili in Italia la connessione è spesso una delle pratiche più lente.
Il pascolo resta, con un reddito in più
Il progetto affida la parte zootecnica alle aziende che già lavoravano quei terreni. Il gregge tiene bassa l'erba tra le file, un lavoro che altrimenti richiederebbe sfalci meccanici. Per Simone Micheletti, amministratore delegato e cofondatore di Futura, l'obiettivo era dimostrare che "energia rinnovabile, accumulo, e pastorizia possono convivere sulla stessa terra". Nel comunicato sul finanziamento il gruppo parla di terreni marginali e poco produttivi, e di un'integrazione di reddito per le imprese agricole coinvolte.
Le linee guida chiedono di verificarlo nel tempo. Il gestore deve confrontare il valore della produzione per capo di bestiame con quello degli anni prima dell'impianto. Questo controllo riguarda da vicino chi sviluppa sensori e software per l'agricoltura. È il campo dell'hub agritech H.A.T.L. e delle startup che applicano l'intelligenza artificiale agli impianti solari.
Cosa tenere d'occhio
La misura del PNRR sull'agrivoltaico puntava a 1,04 GW installati entro il 30 giugno 2026. A dicembre 2024 il GSE aveva ammesso 540 progetti per 1.548 MW. Quanti lavorino oggi come previsto, con il pascolo o le colture ancora al loro posto, lo diranno i dati di monitoraggio.
Per Pimpisu conviene guardare l'erba che ricresce sotto i pannelli e il reddito del gregge rispetto agli anni prima. Poi le batterie, e quante ore al giorno lavorano davvero. Chi vuole trasformare misure di questo tipo in un prodotto trova qui un caso reale, e un percorso di assistenza specialistica dedicato all'energia.
Pimpisu è appena entrato in esercizio e il gregge non è ancora a regime. Il primo confronto utile arriverà dopo un anno intero, con dodici mesi di energia prodotta e di pascolo da mettere uno accanto all'altro.