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Detriti spaziali, il Regno Unito affida a ClearSpace la rimozione di due satelliti fuori uso

INHUSE 05/11/2026

Il Regno Unito ha comprato la sua prima missione nazionale contro i detriti spaziali. Si chiama UK ADR (Active Debris Removal) e la UK Space Agency l'ha presentata il 15 ottobre 2026. La realizzerà ClearSpace UK, filiale britannica della startup ClearSpace, con un contratto da £61 mln. Un veicolo con bracci robotici catturerà due satelliti britannici spenti e li porterà più in basso, dove bruceranno in atmosfera.

La firma è arrivata il 14 ottobre negli uffici londinesi dell'azienda. Il comunicato del governo britannico parla di oltre £60 mln e di un lancio nel 2029 dallo spazioporto di SaxaVord, sull'isola di Unst, nelle Shetland.

Come funziona la missione UK ADR

Il veicolo dovrà raggiungere due satelliti registrati nel Regno Unito, ormai inattivi in orbita bassa. Li aggancerà con un sistema di cattura robotico e li rilascerà a una quota inferiore, dove l'atmosfera li farà rientrare. Secondo il governo è la prima volta che un solo veicolo smaltisce più di un satellite in questo modo.

  • Contratto: £61 mln, con la UK Space Agency come cliente e ClearSpace come prime contractor.
  • Lancio: previsto nel 2029 da SaxaVord, che ha appena ricevuto £30 mln di fondi pubblici.
  • Fine lavori: il governo indica la rimozione dei due satelliti entro il 2032.
  • Veicolo: rifornibile, progettato per restare in servizio dopo questa missione.

La parte difficile è il bersaglio. I satelliti da rimuovere non sono nati per essere agganciati e nessuno li governa più. In gergo si chiamano oggetti non cooperativi. Rob Atchison, direttore di ClearSpace UK, descrive così il prossimo passo. Bisogna costruire un veicolo che si avvicini in sicurezza a un oggetto mai pensato per essere catturato, e ne prenda il controllo.

Quanti detriti spaziali ci sono oggi in orbita?

Secondo le statistiche dell'ESA aggiornate al 14 ottobre 2026, le reti di sorveglianza seguono circa 47.160 oggetti. I satelliti ancora funzionanti sono circa 15.900. I modelli stimano 68.450 oggetti più grandi di 10 cm e 1,5 milioni di frammenti tra 1 e 10 cm. Per l'ESA, già sopra il centimetro un frammento può causare danni catastrofici.

Il rapporto ESA sull'ambiente spaziale 2026 usa dati fino alla fine del 2025. In quell'anno ci sono stati oltre 300 lanci e più di 4.000 nuovi satelliti in orbita. L'indice di salute dell'orbita calcolato dall'agenzia è salito in dodici mesi da circa 4 a circa 50, dove 1 indica il livello sostenibile.

Il problema nasce dalle collisioni. I frammenti si moltiplicano più in fretta di quanto l'atmosfera riesca a smaltirli, un effetto a catena noto come sindrome di Kessler. Per questo l'ESA scrive che prevenire non basta più e che i detriti spaziali vanno rimossi attivamente.

ClearSpace, dalla startup al contratto pubblico

ClearSpace è nata in Svizzera nel 2018 e oggi ha sede in Lussemburgo. Ha raccolto €26,7 mln in un round di Serie A guidato da OTB Ventures e Swisscom Ventures.

La strada verso Londra è stata lunga. Nel settembre 2022 la UK Space Agency aveva finanziato due studi in concorrenza, uno di ClearSpace e uno di Astroscale. Nel maggio 2025 ClearSpace ha chiuso la seconda fase del progetto, allora chiamato CLEAR, con test sul sistema di cattura e sugli algoritmi di visione.

Con UK ADR cambia il ruolo dello Stato. Nel comunicato di ClearSpace l'agenzia fa da cliente, fissa i requisiti e controlla i risultati. ClearSpace si occupa della realizzazione. L'azienda descrive questo modello come il passaggio dal finanziare l'innovazione al comprare un servizio.

Per una startup deep tech un ente pubblico che ordina e paga un risultato significa ricavi e un riferimento da mostrare ai clienti successivi. È il tipo di traguardo su cui si costruisce un percorso di incubazione per startup nei settori ad alta tecnologia.

Il mercato dietro la rimozione dei detriti spaziali

UK ADR rientra nei servizi in orbita, che Londra chiama ISAM (manutenzione, assemblaggio e produzione nello spazio). La strategia spaziale britannica di settembre 2026 ne fa una delle quattro priorità. Il governo osserva che oggi i satelliti sono usa e getta, abbandonati quando finisce il carburante o arriva un guasto.

La domanda cresce con il traffico. Si moltiplicano i lanciatori, come il Long March 12B cinese, e i satelliti con nuovi compiti, fino al primo modello di AI addestrato nello spazio.

Date già slittate e una cattura ancora da provare

Il calendario va letto con prudenza. Nel 2022 il governo britannico ipotizzava il lancio della missione nazionale nel 2026. Oggi la data è il 2029 e ClearSpace precisa che dipende dalla programmazione finale della missione e del lancio.

Anche ClearSpace-1, la missione europea che deve rimuovere il satellite PROBA-1 (95 kg, in orbita dal 2001), si è spostata. Nel 2024 l'azienda indicava un lancio dalla seconda metà del 2026. La pagina dell'ESA sulla missione, guidata dal gruppo tedesco OHB, ora indica il 2029. Le due catture potrebbero cadere nello stesso anno.

Il comunicato del governo, infine, non dice quali siano i due satelliti da rimuovere. Il concorso pubblico per dare un nome al veicolo chiude giovedì 10 dicembre 2026. Il primo test in orbita delle tecnologie di avvicinamento di ClearSpace sarà PRELUDE, missione con l'ESA che punta al lancio nel 2027.